Due uomini viaggiano, uno in fronte all’altro, nella stessa carrozza del treno.


Uno tiene sulle gambe una scatola con dei fori sul coperchio.  Dopo un po’ di tempo passato in silenzio a fare congetture su cosa contenga la scatola, l’altro, divorato dalla curiosità, chiede:


“Mi scusi, ma non ho potuto fare a meno di notare la sua scatola. Cosa trasporta?” 
“Una mangusta”
“Una mangusta? E cosa se ne fa di una mangusta?”
“Vede, mia sorella è afflitta da sogni terribili in cui è minacciata da migliaia di serpenti. Le sto dunque portando questa mangusta per spaventarli.”


Il secondo uomo è perplesso.


“Ma quelli che sua sorella vede sono serpenti immaginari.”
“Infatti! Questa è una mangusta immaginaria”.

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Disegno Poster

HASHTAG!

Il tema è POST, il genere è POST (ER) ART, la risposta della Mangoosta è HASHTAG.

Il Simbolo è una feroce runa contemporanea davanti alla quale si alzano dritti come braccia i selfiestick. Ideologia, e post-ideologia, forma e sostanza. Sostanzialmente una forma conforme c’è sempre, e se le divise cambiano, non dobbiamo confonderci: bisogna essere attenti per essere padroni di se stessi.

Questo è il terzo anno che le ragazze di CHEAP ci selezionano, e

Questo è il terzo anno che le ragazze di CHEAP ci selezionano, e così possiamo sorridre tutte le volte che passiamo da Viale Ercolani, davanti alla nostra bandierona.

Questo è il terzo anno che le ragazze di CHEAP ci selezionano, e così possiamo sorridere tutte le volte che passiamo da Viale Ercolani, davanti alla nostra bandierona.

Questo è il terzo anno che le ragazze di CHEAP ci selezionano, e così possiamo sorridre tutte le volte che passiamo da Viale Ercolani, davanti alla nostra bandierona.